L'attività nel campo della formazione, dell'informazione e dell'aggiornamento professionale dovrà continuare ad essere perseguita con la massima attenzione con tutti i mezzi e canali disponibili e con il fondamentale contributo della Fondazione, che sempre di più deve caratterizzarsi come il vero braccio operativo dell’Ordine garantendo costantemente il collegamento diretto con il Consiglio e le attività dell’Ordine.
L'attenzione dovrà essere rivolta non soltanto a tutto ciò che riguarda le nuove normative ma anche alle nuove tecniche ed ai nuovi prodotti e componenti, .
Potrà e dovrà inoltre farsi carico di tutte quelle iniziative per le quali l’attuale gestione ricorre a costosi consulenti esterni o a ditte esterne, garantendo loro un guadagno che potrebbe restare alla Fondazione e fornire risorse per tutte le attività di sostegno della professione che le competono.
L’organizzazione dei corsi dovrà essere migliorata e potenziata, con intervento anche dell’Ordine per contenere i costi e offrire il miglior prodotto agli iscritti, realizzando corsi di formazione permanente e corsi di aggiornamento a vari livelli (iniziale, avanzato, altamente qualificante).
Commenti
Ciò che mi stupisce è che mi pare ci siano troppe affinità tra i contenuti del nostro primo evento del 9 giugno al Caprera (primissimo in assoluto in termini temporali con presentazione del programma della nostra lista) e quello degli altri...soprattutto leggendo attentamente i programmi...che gli ingegneri confermino la loro poca fantasia???
Un saluto e un abbraccio a tutti i colleghi dell'Ordine di Torino.
E' ovvio che se il primo programma elettorale risulta essere completo, pragmatico, riassuntivo di tutte le problematiche della categoria, possa essere oggetto di scopiazzature varie.
Così è stato, il nostro programma è stato preso da esempio per i programmi di altri gruppi.
Questo ci rende orgogliosi, in quanto primi ad evidenziare le molteplici problematiche della categoria e a sottolineare che il lavoro svolto dal Consiglio uscente poco è servito a valorizzare la figura dell'Ingegnere in quanto tale; in quanto primi a porci nei confronti degli iscritti in modo diverso, concreto, senza sfarzi inutili; in quanto primi ad attuare quanto promesso nel programma elettorale già in fase di campagna elettorale.
A mio parere la differenza sostanziale non la si trova nei programmi elettorali, ma nel modo di attuare gli stessi, senza fare voli pindarici ed essendo concreti e pragmatici.
I nostri colleghi sanno essere critici, e se ricordano le promesse elettorali presenti nel programma della maggior parte dei membri dell'attuale Consiglio, sapranno verificare che la maggior parte è rimasta disattesa (cambiamento sede dell'Ordine, adeguato appoggio a colleghi rimasti senza lavoro, avvicinamento degli iscritti alle attività dell'Ordine, .....ecc ..... ecc.....). Questo a significare che non è sufficiente scrivere, ma bisogna adoperarsi affinchè le promesse si concretizzino; dico sempre "Le parole fanno mille chilometri, mentre i fatti riescono a fare appena cento metri."
Lasciamo quindi gli altri a copiare e a continuare a copiarci, ciò significherà che noi saremo sempre i primi, orgogliosi di esserlo, così come siamo orgogliosi di essere Ingengneri.
Un sentito e caloroso saluto a tutti i colleghi.